Un casale, di fine ‘800 e con muratura a sacco, ubicato nell’Agro Romano (Roma), soffriva di umidità di risalita. I segnali, in questo senso, erano evidenti: umidità e acqua avevano infatti provocato rigonfiamenti e distaccamenti dell’intonaco sulle pareti esterne.

L’intervento di deumidificazione con il sistema della barriera chimica

Perché i muri umidi e bagnati potessero essere ripristinati correttamente, donando una nuova estetica all’edificio storico, era necessario porre fine al fenomeno della risalita per capillarità, più comunemente chiamato umidità di risalita o umidità ascendente. A tal proposito, nei giorni scorsi è intervenuta una squadra di tecnici specializzati, inviata dalla sede principale di Nettuno (Roma). Gli operatori hanno praticato fori per 94 metri lineari in due giorni. Poggiato il trapano professionale, hanno quindi posizionato i packer (valvole di non ritorno) nei fori, attraverso cui hanno iniettato, avvalendosi della pressione di una pompa, Dws 1000, un idrorepellente in microemulsione che crea una barriera chimica nel muro, impedendo all’acqua e all’umidità di filtrare dal basso.

L’umidità nel muro è stata risolta

Da oggi il casale ottocentesco nell’Agro Romano non soffrirà più del problema dell’umidità nei muri. A questo punto altri operatori potranno procedere con gli interventi di ristrutturazione edilizi e non, che convertiranno l’edificio in un agriturismo/ristorante.

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